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APPRENDIMENTI

Evidentemente non è così automatico, voglio dire non è che solo perché una è al terzo figlio certe cose le deve capire al volo, no?!

“Apprendere dall’esperienza non è affatto un processo automatico. Esso richiede che vengano ‘mobilitate’ abilità di base molto importanti. Dall’esperienza dopo tutto ci vengono soltanto i dati per la conoscenza, non la conoscenza: l’esperienza, infatti, fornisce degli insiemi di informazioni talvolta molto grezzi. Gli individui possono trasformarli in conoscenza solo quando sanno come trattarli e valutarli per ciò che essi realmente dicono. Ma purtroppo questo non è facile, dato che i dati che vengono dall’esperienza possono essere interpretati in più di un modo” (Rino Rumiati, Decidere, Il Mulino, Bologna, 2000, p. 107).

Ecco lo dice persino il Rumiati, quindi è vero. Facendo un passo (ma anche due o tre) indietro la storia è questa: Marti sabato si ritrova con febbrone e mal di testa furibondo. Con l’ibuprofene la febbre cala e domenica sera ha solo più 38.3 quindi lunedì mattina è a scuola (perché c’è motoria che mi piace taaaaanto!) e di pomeriggio va a ritmica sino alle sette di sera. Le è rimasto solo il musino tutto rosso, ma sarà certamente un lascito della febbre del we, o no?!! Martedì mattina si sveglia col mal di pancia ma è il giorno in cui Giorgino fa il salasso ed è importante che dopo si riposi per bene, e poi c’è mate a scuola quindi posticipiamo di un’ora l’entrata a scuola ma non manchiamo nemmeno oggi.

Poi però nella mattinata mi faccio qualche scrupolo e chiamo il pediatra che mi dice che devo S-U-B-I-T-O darle l’antibiotico, che dobbiamo bloccare lo streptococco della scarlattina…. SCARLATTINA??? Ma ne è proprio sicuro?? Si, ok che ne vede tanti, ma così per telefono… prima di darle l’antibiotico non dovremmo essere sicuri? Ah lo è già… Boh, se lo dici lei… Vabbè io però gliela porto a vedere lo stesso, mica glielo dò così l’augmentin…

Ebbene sì, era proprio lei. Ieri sera la febbre è risalita a 39 e pussa e le macchioline si sono fatte sempre più evidenti –si ok non avevo guardato la schiena, ma d’altronde era pure saltato il riscaldamento per tutta la domenica… ah, è importante tenere il paziente al caldo, si certo adesso la caldaia funziona…- Insomma uno pensa al terzo figlio di avere accumulato abbastanza esperienza, ma non è mai così. D’altronde sono già 45 anni che faccio esperienza di vita e mi sorprendo ancora quasi tutti i giorni… è che sono gggggggggiovane dentro… o è già demenza senile????????????Image

Marti che gioca a carte con 39 di febbre…

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Agitasiun!

Non so bene cosa mi mette più ansia, se la conferenza stampa a Venezia nella sala da 300 posti di Palazzo Ducale di martedì o l’idea di lasciare la truppa a se stessa per 4 giorni… Il risultato comunque è il medesimo: leggera ansietta di sottofondo con mal di testa incombente. Ho pregato Giorgio di non andare al mare questo we (e il tempo era sicuramente dalla mia!) per preparare tutto ciò che dovevo portare e lasciare qui – ovviamente accredito della Biennale e biglietto del treno sono rimasti in ufficio, ma più tardi vado a prenderli 😉 – e dato il senso di colpa incalzante sono stata felicissima di portare Marti (e Giorgio!!!) alla festa dell’amico Federico ieri pomeriggio.

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Sopra Marti col meraviglioso trucco a farfalla che le hanno disegnato e che è colato poco dopo quando è caduta dal gioco della seconda foto…

Ora ci mettiamo a fare un po’ di compiti di tedesco (helfen!) che Marti affronta con la sua solita flemma, come quando ieri le ho chiesto com’era andata l’interrogazione sulla poesia:

Mammina, vuoi che mi elogi da sola?

– (Ammazza che proprietà di linguaggio, la scuola europea fa miracoli…!) Sì amore, vorrei proprio sapere come hai detto la poesia alla maestra

Beh, molto più bene dell’ultima volta…

– Aaahhh ok… (tutto sotto controllo allora!)

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URKUNDE!!!!

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Poteva andare peggio…

… ma anche decisamente meglio!!! Torniamo indietro nel tempo: a marzo mi sono armata di belle speranze e great expectations e ho risposto ad un open call con una proposta curatoriale. La mostra, se selezionata, sarebbe stata esposta -guess where?!- a New York City. Ieri mi e’ arrivata la risposta: ci sono state 337 proposte e, volendo, si poteva anche vedere a che punto della classifica ci si era piazzati…arghhhhh!! Ho iniziato a scorrere la classifica dal basso e arrivata al 329 ero già un po’ più sollevata, beati gli ultimi però non sempre…!! Vabbe’ per non farla troppo lunga ve lo rivelero’: duecentotrentanovesima a pari merito con altri 6!!! Effettivamente poteva andare peggio, ma anche molto meglio, no?! Comunque sono veramente soddisfatta di come l’ho presa, rispetto al crollo psicologico causatomi da un altro rifiuto (Gam di Modena, do you remember)?; vuoi che era NY e essere 239esima là è quasi come essere 1 a Modena, vuoi che l’avevo presa easy sin dall’inizio… devo dire che sono quasi contenta. E’ stata una prova e state tranquilli che ce ne saranno ancora moooooolte, sino a quando l’avrò vinta for good.
Quindi adesso mi godo la pace della barca con la famiglia quasi al completo, tranne Cami che e’ a Mentone con Ale e King. Lo spazio non e’ enorme e noi siamo in tanti, quindi ognuno si ricava il suo spazio vitale come puo’, ad esempio Marti cosi:

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Marti e l’art. 18

Spesso sottovalutiamo l’attenzione con la quale i bimbi colgono gli stimoli del mondo esterno. Ne ho avuto la riprova oggi, mentre facevo colazione con Marti e avevamo come sottofondo Fornero al telegiornale

– Mamma da grande voglio fare il parrucchiere!
– Ma amore, non volevi fare la maestra di sci?
– Si, ma avro’ due lavori, cosi se mi licenziano faccio l’altro…

Sempre meglio avere un piano B!!!!

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… a grande richiesta… PICTURES!!!

La qualità delle foto è veramente scarsa… ma la fotocamera del mio BB è proprio sottotono. Comunque il soggetto rende abbastanza l’idea:

conoscenza con la maestra
salita sul tapis roulant
disperazione dopo la prima discesa con testa inclinata e lacrimuccia della serie “mamma perchè mi fai ciò?!”
padronanza del mezzo la domenica pomeriggio durante la seconda lezione

Purtroppo non ci sono foto durante le innumerevoli discese della domenica perchè troppo occupata tra racchette, tessere punti e folla sulla pista del baby che ho affrontato sempre rigorosamente di spalle… occhio non vede….!


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A lovely we!

E’ stato tutto perfetto! Certo era gia’ iniziato benissimo quando al momento di partire ho chiesto a Marti: “ma non ti porti l’orso per dormire?” e lei mi ha risposto:” non mi serve, ho te!”…
Sabato mattina prima lezione di sci, facciamo la conoscenza con la maestra Elena che vive a Milano dov’e’ dottoranda e insegna a Farmacia ai “bimbi” un po’ piu’ grandi… Marti e’ un po’ reticente, ma quando capisce che nemmeno la prima lacrima mi dissuaderà, si lascia portare dalla maestra sul tapis roulant… La scena piu’ bella è il nonno Mario, quasi 82 anni, arrampicato sull’albero per farle il reportage fotografico. La zia Flavia e lo zio Mamo fanno la ola da fondo pista, insomma Marti non se la sente di deludere i suoi fans e fa tutta la lezione.
Il giorno successivo sembra caricata a molla, non vede l’ora di sciare e soprattutto di ritrovare la maestra Elena alla quale vuole proporre una vacanza insieme (??!), insomma un tripudio. Finita l’ora Marti trascina me e Flavia su e giu’ dal baby e dopo un’ora giochiamo sporco: diciamo che abbiamo finito i punti della tessera per smettere di sciare…
Ora abbiamo gia’ prenotato 2 lezioni fra 15 giorni e non stiamo più nella pelle aspettando il prossimo we cheak to cheak… Che soddisfazione!

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