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A grande richiesta…

Dato che le mie amiche più sensibili mi hanno implorato di levare la foto di Fra  col naso massacrato la sostituisco con questa, già meglio, dopo l’intervento…


Molto meglio vero Ale??!! La maglietta è quella con cui stava giocando quando se l’è rotto, con la quale l’hanno operato e con cui ha dormito per 2 notti…

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Ancoraaaaaa?!!!!


I’m speechless…. e dire che ce ne vuole!!!

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Pandora’s style

Dunque la settimana è iniziata così, lunedì sera Fra è tornato a casa da boxe irriconoscibile, cioè a Pandora l’avrebbero riconosciuto subito… un Na’vi a tutti gli effetti: occhioni e naso largo e piatto. Mooolto più largo e piatto di com’era partito da casa, diciamo che non aveva più la gobba, inglobata dal gonfiore, e forse non aveva neanche più tanto sangue dato tutto quelllo che aveva perso nell’ultima ora…

Martedì mattina il naso era rimasto ancora gonfio ma il resto del viso abbastanza stabile, tantè che Fra ha chiesto di festeggiare andando al parco acquatico di Rivoli e io, che sono una mamma particolarmente “apprensiva” (vero Flavia?!!), gli ho dato subito il permesso ma con delle rigide raccomandazioni, della serie: “Vabbè vai pure, magari non buttarti di faccia dal Kamikaze… se ti ricordi…”!!!. Ora, non so se per gli scivoli o per naturale e fisiologica evoluzione, ma mercoledì Francesco si è svegliato pronto per Avatar: oltre al naso largo e camuso la sua faccia era TUTTA virata al blu, Sigourney Weaver se ne sarebbe innamorata al primo sguardo!

Mercoledì quindi ho deciso di portarlo al pronto soccorso, anche perchè mi avevano spiegato che entro 48 ore si può ridurre la frattura del setto nasale senza intervenire chirurgicamente e così nel pomeriggio Fra ed io abbiamo soggiornato al CTO Village e vi assicuro che gli ospiti erano veramente di tutte le fogge… ma dopo tre ore in attesa col triage verde, all’ennesimo elisoccorso abbiamo gettato la spugna – anche perchè di lì a poco mi aspettava la prima di Eclipse, mica bruscolini…!-

Giovedì ho inaugurato la mostra al Museo Diffuso e quindi niente gite ai pronti soccorsi riprese invece venerdì mattina con una inutile puntatina al Gradenigo – ma quanta gente c’è?! – e poi finalmente, alle 7 di sera, un appuntamento dall’otorino da cui avevo portato Cami alle 6 per il mal d’orecchie (non ci facciamo mancare nulla noi).

Morale: l’otorino ha confermato una frattura al legno verde ma ha escluso ematomi alla cartilagine che l’avrebbero fatta atrofizzare in pochi giorni, irreparabilmente; soltanto l’ematoma a farfalla della foto qui sotto. Gli ha prescritto una lastra subito (bhe adesso che fretta c’è, già l’ho fatto visitare…) e poi gli ha controllato le orecchie che gli davano fastidio e ha riscontrato un’otite dell’orecchio medio che senza il cortisone e gli antibiotici che deve prendere adesso sarebbe degenerata rendendogli la vacanza a Caprera delle prossime settimane un inferno.

Come diceva William… All’s Well That Ends Well no?!!

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