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ARTE DIFFUSA

È partito il weekendone dell’arte a Torino e ieri ne ho avuto un primo assaggio. Conferenza stampa ad Artissima, preview a The Others, vernice Artissima, vernice The Others, festa Artissima Club to Club dove ho definitivamente capito che sono troppo vecchia per la musica elettronica (e forse anche per le feste…)

Bombardata di immagini, parole, gente, dopo aver chiacchierato praticamente con TUTTE le persone che conosco, sono tornata a casa all’una con la mia opera del cuore negli occhi (e nell’iPhone!!) e ho subito mandato un messaggino a Fra per dirgli che ero a casa dato che so quanto si preoccupa per me. Poi mi sono stesa sul letto di Cami a chiacchierare perché mi aveva aspettato sveglia e lei mi ha praticamente chiesto di non morire presto perché ha paura di non farcela senza di me -non era comunque nei miei programmi a breve termine ;)- e infine mi sono infilata sotto il piumone in camera mia accanto al corpicino caldo di Marti (più che caldo una stufetta!) che dormiva al posto di Giorgio che è in giro per l’Europa. Ho cercato di fare piano, ma lei si è svegliata lo stesso e mi ha detto: “Mammina che bello che sei tornata” riaddormentandosi all’istante. E io sono rimasta a pensare che questi tre ragazzi sono veramente il mio work of art, direi quasi, con grande orgoglio e nessuna modestia, il mio masterpiece… Ogni tanto mi sento veramente la mamma dei Gracchi!

Qui qualche fotina di opere che mi sono piaciute o mi hanno divertito ieri, provate a indovinare quella che mi vorrei comprare… 😉

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Archiviato in 2013, caro diario..., famiglia

Figli

I figli sono come gli aquiloni, passi la vita a cercare di farli alzare da terra, corri e corri con loro fino a restare tutti e due senza fiato… Come gli aquiloni, essi finiscono a terra…e tu rappezzi e conforti, aggiusti e insegni. Li vedi sollevarsi nel vento e li rassicuri che presto impareranno a volare.
Infine sono in aria: gli ci vuole più spago e tu continui a darne.
… E a ogni metro di corda che sfugge dalla tua mano, il cuore ti si riempie di gioia e di tristezza insieme.
Giorno dopo giorno l’aquilone si allontana sempre più e tu senti che non passerà molto tempo prima che quella bella creatura spezzi il filo che vi unisce e si innalzi, come è giusto che sia, libera e sola…  Allora soltanto saprai di avere assolto il tuo compito.
E.Bombeck

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Solitudine vs una folla

Incredibile ma vero: siamo riusciti a partire!! Ora sono in volo per Istanbul, col mio iPad in rigorosa modalità da aereo. Non speravo di farcela, giovedì mattina mi sono svegliata con 39 di febbre e sono andata lunga distesa mentre provavo ad avvertire per telefono i miei compagni di viaggio con i quali sarei dovuta andare in quel di Montegalda, in provincia di Vicenza. Per fortuna c’era Giorgio che mi ha sorretto (bella metafora no?!) e anche evitato che mi schiantassi sulla scala in soggiorno…
Così sono rimasta a casa, sotto le coperte con brividi polari, e sono rimasti a casa anche i tres amigos, chi per un malessere chi per un altro… Be’ stavo veramente male male ma, lasciatemelo dire, mi sono proprio goduta ‘sti due giorni casalinghi! Giovedì’ sera sono persino rimasta a casa da sola mentre il resto della famiglia festeggiava l’84esimo compleanno di Dario… Mi spiace non aver potuto presenziare, ma guardare The switch in inglese da letto piangendo senza ritegno non ha veramente prezzo…
E un’altra cosa che mi e’ piaciuta da pazzi e’ stata la cena di ieri sera (pizza ovviamente dato che la mamma era ko) in formazione da 7: Giorgio ed io, Marti, Cami e Ale, Fra e Benni… Abbiamo fatto la simulazione dell’equipaggio di quest’estate e devo dire che funziona che e’ un piacere. Dopocena tutti e 7 sul divano (emmenomale che l’abbiamo comprato immenso) a guardare un dvd… Sara’ la febbre, sarà la stanchezza, ma al momento non riesco ad immaginare gioia più grande. Soprattutto se la serata precede un wekkendone a Istanbul (questa volta in formazione ridotta)! What a wonderful wonderful life…

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Archiviato in 2012, caro diario..., famiglia

finite le vacanze…

Non che sia davvero andata via la seconda settimana di luglio… ma sono andati i ragazzi e io sono restata a casa a lavorare, il che equivale a VACANZA TOTALE! Già sapevo quanto spazio occupavano sti tre mostri, e non in relazione alla loro stazza infatti Marti, che è piccina picciò, occupa un sacco di spazio, sia mentale che nel nostro letto quando sgattaiola dentro in piena notte…

Quindi da domenica sera a oggi a cena quando raggiungeremo le due ragazze a Capo Pino libertà totale: lavorare senza preoccupazioni di orario perchè tanto a casa non ci sono bocche da sfamare o piccoli troll che ti aspettano per fare un tuffo in piscina, niente spesa -e infatti oggi meglio che faccia un giro al super perchè in casa abbiamo dato fondo alla dispensa-, tutte le sere cena fuori o aperitivo o filmetto strazzacore americano da vedere in lingua per piangere in lingua originale (questo la sera che Giorgio era fuori…). Insomma la vita di prima!

E’ stato tutto molto bello e riposante, soprattutto perchè sapevo che era a tempo determinato e che, da lì a una settimana, avrei riabbracciato le mie patelle sullo scoglio… Oggi rivedrò le due ragazze, riporteremo su la Marti e Cami resta al mare sino al 22, mentre Fra torna il 24 da Caprera e poi ci aspetta la vera vacanza d’altura: una settimana in barca noi 5 e una mini tappa su e giù per Italia. Non vedo l’ora di stare tutti vicini vicini!!

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150!

Grandi festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia: Torino supercarica e superpiena nonostante la pioggia! Ma vogliamo vedere come si è festeggiato nei panni di una famiglia (a)normale il 16 notte??

Ecco dunque la testimonianza di Cami che canta a squarciagola l’inno di Mameli ubriaca in piazza Vittorio mentre suo fratello si azzuffava con un buttafuori in discoteca e ne usciva chiaramente di nuovo pesto (al momento è in castigo a vita…)

Emmenomale che per altri 150 anni dovremmo essere a posto!!!!

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Son soddisfazioni (bis)

Da ieri febbre a 38,5. Ieri passato tutto il giorno in ufficio ma oggi proprio non me la sento e quindi sono qui sul letto a lavoricchiare al computer (ad essere sincera sto seguendo più lo tzunami in Giappone… pazzesco!!).

Fra un’oretta devo andare a prendere la Marti (le ho mentito e detto che andavo a lavorare altrimenti voleva stare a casa anche lei e addio riposo…) ma intanto me ne sto qui tranquilla. E mentre vago per le stanze con i miei 3 maglioni, le calze antiscivolo e la tuta cercando di non inciampare nelle occhiaie incontro Fra che mi abbraccia forte forte dall’alto del suo 1,90 e mi dice: “Non sembra proprio che tu abbia 38 anni…”. Eccecredo: ne ho quasi 43!

Ahhh, ti faranno pure disperare ma ti riempono il cuore di tenerezza e d’amore!!!!

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Seratona

Ieri è successo quello che non accadeva da anni (forse 17?!), ovvero mi sono ritrovata completamente SOLA a casa per una sera data la coincidenza del viaggio di Giorgio in Germania con la cena dei nipoti con i nonni.

Così alle 8 ho portato Fra, Cami e Marti all’Unione Industriale a incontrare le cugine e i nonni e me ne sono tornata alla chetichella a casa. Appena oltrepassata la soglia una sensazione di gelo, mi pareva d’essere di notte nel deserto: una calma e un silenzio ASSORDANTI! Mi sono spaparanzata sul letto col computer e con Somewhere di Sofia Coppola, film che non sarei mai riuscita a vedere in condizioni famigliari diverse – me l’avrebbero sicuramente cassato allo scoccare del decimo minuto di inquadratura immobile e silenzio- e mi sono gustata la storia di questo padre che si ritrova grazie alla figlia (leeeeeeentamente però!).

Ma nonostante la libertà e il bel film non sono riuscita a togliermi la sensazione di mancanza che aleggiava nell’aria, come se un pezzetto di me fosse in Germania e un altro pezzetto in via Fanti… e così ho scritto un messaggio ai ragazzi dicendo com’era vuota la casa senza di loro (sottointendento la mia vita) e Cami mi ha risposto con un messaggio meraviglioso che voglio scrivere qui per tenerlo per sempre:

Ti voglio bene mamma. Tutti e tre ti vogliamo un bene che è difficile immaginare, sei la nostra mamma si, ma sei anche un’amica e una vera e propria guida di vita (il che è una cosa in più all’essere un’ottima madre) non vorrei mai deluderti e farò il possibile. Sei bella, forte, coraggiosa, leale, sei LA donna che io stimo di più al mondo.

Cosa posso aggiungere se non che sono la donna e la mamma più felice al mondo?!!!!

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