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Ma quanto mi costi?!!

Aggiornamento bollettino medico: Marti una ricaduta quando sembrava quasi fuori dall’influenza e io ho sfondato il muro dei 40… Sì, lo so che li ho fatti da un pezzo, intendevo 40 di febbre… Era una vita che non l’avevo più così alta. Ma tornando al titolo: è incredibile quanto mi costa questa malattia! Non tanto per le medicine (anche se ultimamente vedo più la farmacista che Giorgio…), quanto per le spese che faccio da sdraiata a letto grazie al telefono e alla connessione wifi.
Dunque, dall’altroieri già due spese telefoniche al Carrefour più caro della città, quello di corso Fiume. Per soli 6 euro ti fanno tutta la spesa che gli elenchi per telefono e te la portano a casa: ragazzi i 12 euro meglio spesi dell’anno!
Ieri invece sono riuscita a comprare sul web due biglietti per lo show di Tiziano Ferro a Torino per la modica cifra di 111,00 euro compresa la spedizione… Ma mica me li potevo andare a prendere di persona!!
Ma l’acquisto che mi ha dato più soddisfazione di tutti è sicuramente quello della Tangle Teezer hairbrush, la spazzola miracolosa che promettere di sciogliere qualsiasi nodo… Avrà successo anche con la capigliatura di Marti stile Mowgli re della foresta che torna da una giornata all’asilo?!! Ve lo dirò a breve, dovrebbe metterci una settimana su per giù ad arrivare e nel frattempo avrò modo di guardare e riguardare tutti i video che ci sono su youtube di gente che ne decanta le proprietà. In fondo cosa sono 11 sterline visto che mi terrà occupata almeno un altro paio di giorni al computer???

Speriamo di guarire presto!!!

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Bollettino medico

Tutto ebbe inizio domenica pomeriggio con la visita del Castello di Rivoli in un pomeriggio di gelido inverno, freddo quasi quanto le mostre allestite all’interno. Partendo dalla manica lunga: LA TEMPERATURA MENTALE DELLA FOTOGRAFIA… eh?!!! Ma che caspita di titolo sarebbe???! Comunque la temperatura delle foto in mostra era veramente tiepidina, per fortuna al fondo c’era una raccolta di immagini dell’imperdibile Ghirri, a riscaldare un po’ l’atmosfera. Dall’altra parte l’Arte Povera, qui la temperatura scendeva ancora, una mostra veramente deludente e freddina. Comunque Martina ha gradito la gita, ha corso avanti e indré con l’amica Maria e insieme si son fatte riprendere almeno un paio di volte mentre io e la di lei mamma fingevamo di non conoscerle… Alla caffetteria avevano finito tutto: brioches, cioccolate calde –eh, abbiamo avuto tanti visitatori oggi-… quanto non riescono più a contarli sulle due mani rimangono spiazzati al Castello.
Vabbé comunque ci siamo divertiti -soprattutto con la mostra dei giovani russi intrippati con lo spazio- e siamo tornati a casa verso l’ora di cena. Bagno per Marti che ha cominciato a lamentarsi di avere freddo – ma no, sarà che hai i capelli bagnati, sarà che hai il pigiama leggero etc etc – e ciononostante l’abbiamo spedita a dormire su in ghiacciaia da Fra. Risultato del mattino dopo: sveglia con 39,8 di febbre, salita poi sino a 40,6 nella giornata/nottata successiva.
Ieri invece ho portato Cami dall’otorino/a:
-Guardi dottoressa, credo che Cami si debba togliere le adenoidi perchè non respira dal naso e si becca sempre tonsilliti acute…
-Signora dove l’ha letto, su internet?! Le adenoidi si atrofizzano a 8 anni quindi sua figlia non le ha più di certo… Scusi ma lei che lavoro fa?
-Giornalista, perché?
-Ahhhh….

Siamo però uscite soddisfatte e abbiamo subito prenotato per giovedì una tac massiccio facciale per Cami, oltre a tornare in farmacia a prendere medicine e quel che mancava a Fra per gli esami di oggi… Ah, sì, perché stamattina Fra e Giorgio sono andati insieme alle Molinette, chi per il salasso chi per gli esami del sangue prescritti dal gastroenterologo per confermare l’ipotesi di sindrome del colon irritabile… A posto stiamo!
Quindi ora tutti a casa -essì, anch’io mi son svegliata con gola in fiamme e febbre a 39, potevo mancare all’appello?!!- Se per caso qualcuno volesse venirci a trovare suggerisco maschera a gas e insetticida…

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Solitudine vs una folla

Incredibile ma vero: siamo riusciti a partire!! Ora sono in volo per Istanbul, col mio iPad in rigorosa modalità da aereo. Non speravo di farcela, giovedì mattina mi sono svegliata con 39 di febbre e sono andata lunga distesa mentre provavo ad avvertire per telefono i miei compagni di viaggio con i quali sarei dovuta andare in quel di Montegalda, in provincia di Vicenza. Per fortuna c’era Giorgio che mi ha sorretto (bella metafora no?!) e anche evitato che mi schiantassi sulla scala in soggiorno…
Così sono rimasta a casa, sotto le coperte con brividi polari, e sono rimasti a casa anche i tres amigos, chi per un malessere chi per un altro… Be’ stavo veramente male male ma, lasciatemelo dire, mi sono proprio goduta ‘sti due giorni casalinghi! Giovedì’ sera sono persino rimasta a casa da sola mentre il resto della famiglia festeggiava l’84esimo compleanno di Dario… Mi spiace non aver potuto presenziare, ma guardare The switch in inglese da letto piangendo senza ritegno non ha veramente prezzo…
E un’altra cosa che mi e’ piaciuta da pazzi e’ stata la cena di ieri sera (pizza ovviamente dato che la mamma era ko) in formazione da 7: Giorgio ed io, Marti, Cami e Ale, Fra e Benni… Abbiamo fatto la simulazione dell’equipaggio di quest’estate e devo dire che funziona che e’ un piacere. Dopocena tutti e 7 sul divano (emmenomale che l’abbiamo comprato immenso) a guardare un dvd… Sara’ la febbre, sarà la stanchezza, ma al momento non riesco ad immaginare gioia più grande. Soprattutto se la serata precede un wekkendone a Istanbul (questa volta in formazione ridotta)! What a wonderful wonderful life…

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To sail or not to sail…

Giovedì mattina presto (tipo 11.30!) siamo partiti con la solita formazione da 3 -G, M ed io- alla volta del porto di La Spezia, dove ci aspettava la barchetta che terrà compagnia al nostro inverno (e ai miei post, ci scommetto!).
Siamo arrivati al molo G nel primo pomeriggio, speranzosi di goderci ancora un po’ di solicino sulla tuga… ma davanti alla barca – carichi come muli di cuscini, coperte e vettovaglie amene – un momento di sconforto: la passerella si era spezzata in due ed era franata in acqua. Ma nulla può fermare Capitan Giorgio che con un balzo felino (ginocchio permettendo) è salito a bordo della barca vicina e da lì si è tuffato sulla nostra. Ok ma adesso?! Dopo vari tentativi è riuscito a tirare fuori la passerella dall’acqua e me l’ha lanciata; gira di qui gira di lì, apri il moschettone (“non questo quellooooooooooooo!”) siamo riusciti a posizionarla in maniera quasi stabile e siamo saliti a bordo senza dover chiedere asilo ai vicini.
COME INIZIO NIENTE MALE!
Una volta dentro parte la ricognizione e il nostro entusiasmo non si spegne nemmeno di fronte all’evidenza che il proprietario ha lasciato l’oblò aperto nella cabina di poppa e che la pioggia ne ha allagata metà… ma per fortuna la barca è fornita di ogni attrezzo e così grazie a molte spungette e un paio di strofinacci asciughiamo tutto entro sera…
E finalmente ci sdraiamo a prendere il solicino delle 15/16. Viene buio presto, ma sottocoperta troviamo spiderman 3 dentro il lettore DVD e così mentre Giorgio lavora come un nostromo iperattivo Marti ed io ci godiamo il film. Verso le 7 siamo tutti sudati marci, effettivamente devo aver alzato un po’ troppo il riscaldamento… e così ci spostiamo nel centro di Spezia, molto carino e vivace, e poi la prima notte in barca: si dorme benissssssssimo!
A mattino colazione al porto e giro dei negozietti, acquisto di un deumidificatore (che anche con l’oblò chiuso sembra essercene bisogno) e pranzo da Mac; ma nonostante l’happy meel Marti si lamenta, ha freddo e mal di pancia… NOOOOOO, la sindrome arcinota: la febbre dei 4 gg di festa!! Per un po’ neghiamo l’evidenza, ma alle 5 le lamentele sono troppo sonore e decidiamo di tornare a Torino, così Giorgio chiude in fretta e furia la barca e partiamo. Il mattino seguente però, a casa, ci mancano i documenti della barca e la patente nautica, Giorgio entra in stato catatonico e non riesce a ricordare se li ha buttati con la spazzatura o in mare. Fra e Benny si offrono di tornare con lui in barca e dopo 3 ore di suspence finalmente il responso: trovati!! Si definiscono così le due formazioni: G-F-B a La Spezia si godono la brezza marina e E-C-M a Torino ne approfittano per andare dal parrucchiere e poi a vedere Happy Feet 2 in 3D. Stamattina -domenica- i marinari dovrebbero farsi una navigatina mentre noi ragazze di città pranziamo con sorella/zia e cuginetta/nipote. Sono passati solo 3 gg di vacanza, ma sembra un mese… certo che, TRANQUILLI MAI?!!!!!!

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PS

A dimostrazione del fatto che sono un’inguaribile ottimista un chiarimento: il tombeur de mamme ieri ha detto “non sembra che tu abbia 38” intendendo di febbreeeeeeeeeeeee! L’ho capito stanotte… Vabbè, vale lo stesso no?!!!

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Son soddisfazioni (bis)

Da ieri febbre a 38,5. Ieri passato tutto il giorno in ufficio ma oggi proprio non me la sento e quindi sono qui sul letto a lavoricchiare al computer (ad essere sincera sto seguendo più lo tzunami in Giappone… pazzesco!!).

Fra un’oretta devo andare a prendere la Marti (le ho mentito e detto che andavo a lavorare altrimenti voleva stare a casa anche lei e addio riposo…) ma intanto me ne sto qui tranquilla. E mentre vago per le stanze con i miei 3 maglioni, le calze antiscivolo e la tuta cercando di non inciampare nelle occhiaie incontro Fra che mi abbraccia forte forte dall’alto del suo 1,90 e mi dice: “Non sembra proprio che tu abbia 38 anni…”. Eccecredo: ne ho quasi 43!

Ahhh, ti faranno pure disperare ma ti riempono il cuore di tenerezza e d’amore!!!!

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non c’è limite al peggio… ma nemmeno al meglio!

Pensavo che fosse già abbastanza sfiga avere Martina malata dal giorno prima delle vacanze pasquali… e invece no, al varco mi aspettavano ancora un paio di appuntamenti:

-tempo da schifo tutto sabato e tutta domenica, ho visto una troupe cinematografica che faceva le riprese del sequel de “Gorilla nella nebbia” nel mio giardino…

-si è ammalata pure Cami e il muso che solitamente porta altezza vita è sceso sino alle ginocchia

-mi sono ammalata pure io: nausea e febbre 39

-mentre ero sdraiata rantolante tra le lenzuola Marti è saltata sul letto e con una mira invidiabile mi ha bloccato totalmente la schiena…

Arghhhhh! Mi pare non ci sia nulla da aggiungere…. a parte il fatto che oggi (lunedì) c’è un sole meraviglioso, la Marti è uscita saltellante col suo papà, Cami si sta facendo la doccia quindi i suoi biografi suppongono che stia meglio e domani sia in grado di andare a trovare la sua amica a Milano accompagnata dal fratellone (speriamo che Fra non se la ribecchi!!), la mia febbre è scesa, il mal di schiena purtroppo non ancora ma ne approfitto per stare a letto e cercare gli alberghi per il viaggione negli USA di quest’estate…

Insomma, come direbbe Frank Capra “It’s a wonderful life”!!!

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Archiviato in caro diario..., famiglia, New York