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13!!!

E anche questa è fatta. Operazione conclusa, hanno aggiunto ancora 5 stent ad un’arteria chiusa e con questi saliamo a 13… numero perfetto direi! Forse ci si può anche fermare qui.

La notizia buona è che gli 8 stent messi a fine luglio sono belli fermi al loro posto, quindi anche questi 5 faranno la stessa fine (o meglio: lo stesso inizio!). L’operazione è stata più breve, “solo” un’ora e mezza invece di tre, con il solito corollario di morfina e qualche imprecazione… Tutto sotto controllo. Ma Giorgio pare aver adottato il giusto atteggiamento; quando è tornato su in barella e io gli ho detto “ma amore, di nuovo?!” mi ha risposto “sì, però dall’altra parte“… ah bè allora tutto ok!!! E poi mi ha anche detto che “col cazzo che mi beccano ancora a fare una coronarografia!!!” quindi perfetta disposizione d’animo, combattiva ed energica se non collaborativa.

A parte tutto sono certa che questa volta sarà tutto meno traumatico, lui stesso ha ammesso che ormai aveva capito e accettato di essere vulnerabile quindi la parte psicologicamente più difficile era già metabolizzata… “Un po’ come quando ti nasce il secondo figlio… il trauma di aver perso la  libertà l’hai già superato col primo quindi è tutto di guadagnato….”. Grande il mio Giorgio! Però mi sa che con la terza coronarografia non lo incastrano più, al contrario di quel che è successo col terzo figlio….!!!!!

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Vigilia

Sembrava così lontano, che non dovesse arrivare mai… E invece ci siamo, sono passati 7 mesi dagli 8 stent e le 20 angioplastiche e lunedì Giorgio torna in clinica per una nuova coronarografia. Di routine bien sur, mais quand meme… sempre di coronarografia si tratta. Ed e’ difficile non pensare a quelle 3 interminabili ore, alla paura e alla fatica dei giorni seguenti eccetera eccetera.
Ora che va tutto così meglio ce ne eravamo un po’ dimenticati, un po’ di sana rimozione aiuta il recupero, pare.
In casa quindi si respira una lieve tensione negli ultimi giorni. Be’ per quanto riguarda Giorgio e’ paura vera e propria, accompagnata da incubi che Freud non si degnerebbe nemmeno di interpretare tanto sono palesemente manifesti. Gli altri componenti invece ostentano tranquillità, ma non si sa come mai stanotte Cami e’ tornata a dormire a casa invece di fermarsi da Ale, Fra si è alzato alle 9 di mattina di sabato e a Marti e’ venuta un’improvvisa voglia di mare che le ha fatto rinunciare all’ultima sciata con gli amici a Bardo.
E io me ne sto qui, sul ponte di Wanetula leggendo una delle prime avventure dell’avvocato Guerrieri e ogni tanto alzo gli occhi e ringrazio Dio per questa giornata di primavera anticipata, per il sole, le onde e per tutte le fortune che abbiamo. E non credere che non me ne accorga, solo che a volte vado troppo di fretta per sottolinearlo… Ma so che martedì prossimo sarà uno di quei giorni in cui mi rendo conto di quale dono meraviglioso sia la nostra Vita!

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S. Calimero da Milano

Sarà per sempre il mio santo di riferimento il santo di oggi: Calimero! Mentre all’alba raggiungevo Giorgio in clinica prima dell’operazione l’ho sentito alla radio e ho deciso che era un segno del destino, per tutte le volte che l’abbiamo chiamato Calimero! Stamattina Giorgio ed io eravamo abbastanza tranquilli, certo non pensavamo che sarebbe andata cosi: invece della mezzora di routine della coronarografia intervento di 2 ore e mezza, con 20 angioplastiche e 8 stent inseriti. Quando il cardiologo mi ha chiamato dopo l’operazione per parlarmi e mi ha fatto sedere ho capito che ci doveva essere qualcosa di strano… Mi ha detto che mai e poi mai pensava di trovare una situazione tale, con arterie chiuse al 70, 80 e 90 % !Pare che fosse assolutamente imprevedibile data la asintomatologia del caso, comunque mi ha confortata dicendo che eravamo stati fortunatissimi ad arrivare in tempo, che l’operazione era stata particolarmente lunga e dolorosa per Giorgio, nonostante la morfina che gli hanno somministrato un paio di volte, ma che adesso si riprenderà benissimo seguendo le cure del caso. Insomma una vera botta di culo!

L’avevo detto io che todo depende….!

 

 

 

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De segun como se mire todo depende…

Mettiamola così, ci sono molti aspetti positivi: potremo guardare comodamente le olimpiadi in TV, la mia pelle e i miei capelli ne guadagneranno in salute a non stare al sole e al sale per 15 giorni, saremo a Torino nel momento in cui si gira e si parcheggia con facilità… ma soprattutto quando Giorgio si rimetterà in sesto sarà come nuovo!!

Dunque la storia è questa: il 2 di agosto saremmo dovuti salpare con gli amici per la Corsica con la nostra fida Wanetula ma visto che Giorgio è da qualche mese che non si sente bene (pressione altissima e fitte al cuore) ha saggiamente – e finalmente! – deciso di andare dal cardiologo che gli ha prescritto una serie di esami e infine l’altroieri l’ha rivisitato e gli ha detto che lunedì lo ricovererà per effettuare un’allegra coronarografia con eventuale inserimento di palloncini ( e magari anche trombette e fuochi d’artificio!!) nell’arteria che dà segni di occlusione. Dopo, ovviamente, riposo assoluto per un po’ di giorni e niente strapazzamenti per tutta l’estate.

Giorgio è giustamente agitatissimo, non tanto per tutto quel che questo potrebbe voler dire, quanto per il fatto che la coronarografia sarà in anestesia locale, quindi da sveglissimo! Non sto qui a raccontarvi come si svolge l’esame, tanto sul web c’è più di quanto avrei voluto sapere… ma dappertutto c’è scritto che il paziente deve “collaborare” cioè alzare ed abbassare le braccia ed espirare quando glielo dicono i medici. Povero “collaboratore”, non poteva esserci prova peggiore per qualcuno che sviene soltanto a sentir pronunciare la parola vena!

E’ stata una bella botta per tutti noi, ma dopo il primo momento di disorientamento mi sono ritrovata a pensare a quanto siamo stati fortunati che lui abbia accusato i primi malesseri a giugno, in modo che siano riusciti a fargli tutti gli esami entro fine luglio… se fosse stato male ad agosto, magari durante la traversata, cosa avremmo fatto?? Eppoi siamo fortunati ad avere un amico cardiologo che rimanda persino le sue vacanze per essere presente, e siamo fortunati ad avere una casa in collina dove anche ad agosto si sta bene…. E la lista prosegue con innumerevoli fortune di cui non ci rendiamo quasi mai conto, se non quanto per un attimo ne veniamo privati.

Quindi martedì vi voglio tutti sincronizzati, l’intervento non dovrebbe durare più di un’oretta, io prometto che appena fuori darò notizie di Giorgino, ma nel frattempo….

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