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Verbale o non verbale?

Pronto?

Buongiorno, la signora Bernascone? Emanuela Bernascone?

Si…

Qui è la Polizia di Stato, sono P….ini

Che succede?!!!

La chiamo per sua figlia….

Cosa è successo?!!!

Niente signora, solo che sua figlia va un po’ troppo veloce… Oggi non le farò il verbale, ma volevo parlarne con la mamma, dato che so che il papà è in Turchia…

?????! Ah sì certo, in Turchia…

Quindi oggi niente verbale ma la ragazza deve capire

Certo, ha ragionissima… le togliamo la macchinina per 15 giorni, così se lo ricorda di sicuro!

Bene ora gliela passo un attimo… Rivolto a Cami: Tua mamma ha detto che ti toglie la macchinina per 15 giorni!

Cami sei tu?

Sì mamma

Ma che c….o fai??!! Ma non ti avevo appena detto di fare attenzione? Sei uscita di strada la scorsa settimana… a casa ne riparliamo, ora ringrazia e vai

Ok mammina

Bè non mi posso lamentare, erano già quasi 2 mesi che non mi pigliavo spaventi da rimanerci secca, qui si rischiava di perdere l’allenamento…

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Iamo fatta!!

E finalmente il giorno tanto temuto e’ arrivato! Dopo l’ennesimo rinvio 15 giorni fa ieri siamo entrate con Cami al Maria Vittoria per togliere queste benedette tonsille… Ricovero alle 10 di mattina anche se non si capisce bene perche’ dato che l’operazione sara’ il giorno successivo, siamo tutte contente quando vediamo che il vicino di letto e’ un tenero biondino di 8 anni che per i primi 20 minuti bleffa, ma poi tira fuori il temuto Nintendo e non si stacca un attimo da li’. Cami alle 4  e’ peggio di un leone in gabbia e mi spinge verso l’uscita “per il mio bene”!! Per fortuna sono appena uscita dall’ospedale quando mi arriva un messaggio di Vale che aveva gia’ trascorso la notte alle Molinette e ora e’ al Mauriziano dove un medico iluminato la visita e decide di operarla subito. Io corro a prendere le chiavi di casa per recuperarle un po’ di cose (ormai faccio la borsa dell’ospedale ad occhi chiusi e mani legate) e gliele porto mentre lei e’ in sala operatoria. Sto un po’ li’ con Andrea e il mio compare padrino ma devo venir via prima della fine dell’operazione perche’ Cami e’ rimasta sola in ospedale.

La notte passa tranquilla e la mia branda fa la sua porca figura sino al mattino alle 6 (??) quando ci svegliano. Cami entra in sala operatoria verso le 11  dopo aver avuto un piccolo momento di impasse di fronte al camice apoggiato sul suo letto “oh mio dio che brutto,  a me sta malissimo il blu!”e un’ora dopo e’ di nuovo in camera. Ha fatto le sue solite performance per le quali e’ gia’ nota al Maria Vittoria (tipo svenire mentre le infilano la canula sebbene gia’ distesa, roba da professionisti!) ma per fortuna tutto e’ andato bene e adesso, ore 16,  sta ancora dormicchiando…  Stanotte ancora ospite del M.V., speriamo domani mattina ci dimettano che ce ne andiamo tutti a casa!

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FINALMENTE A CASA!!

 

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Maria Vittoria Resort

E mi sa che stavolta ho davvero sottovalutato il malessere di Cami: quando la primaria del Maria Vittoria ieri l’ha vista ci ha spedite molto velocemente in ospedale -“Signora lasci perdere la macchina e prenda subito un taxi!“- e quindi abbiamo obbedito ed eccoci qua. In realta’ non c’erano letti liberi, quindi il programma era fare una flebo, tornare a casa e ripresentarsi stamane alle 8 per il ricovero. Ma il medico di turno ha cambiato idea quando Cami con la flebo attaccata gli e’ svenuta davanti cosi’ hanno dimesso in fretta e furia qualcuno e alle 8 Cami era sdraiata in una stanza a due letti. L’altra paziente si chiama Martina, ha 8 anni, non ha piu’ le tonsille ma in compenso ha una mamma che emette dei suoni e degli effluvi che voi umani non avete idea!!!

Noi non eravamo tanto preparate al ricovero quindi abbiamo scritto a Giorgio di portarci quel che ci veniva in mente sul momento e abbiamo trascurato cose fondamentali. Per ribadire il nostro lato glam noi non abbiamo un sapone liquido qualunque nel bagnetto annesso alla stanza, ma un pezzo di sapone alla fragola comprato al Gran Bazar di Istanbul… E mentre sul comodino della vicina campeggiano fazzolettini, cannucce, scottex e bicchieri di carta sul nostro c’e’ solo un intrico di fili di caricabatterie dai quali penzolano un iPad, un iPhone e un Blackberry. E un burro di cacao, bien sur!
A me hanno dato una sedia a rotelle per non stare sulla seggiolina ma il tutto ha finito di essere divertente quando mi hanno spiegato come inserire i freni e ho dovuto smettere di impennare per tutto il reparto… Cami e’ stata carinissima e mi ha offerto meta’ del suo letto e cosi ho riscoperto che lei si addormenta cullandosi come quando era piccola. Purtroppo stanotte non ha quasi dormito, ha passato il tempo a dondolarsi e io adesso ho una nausea pazzesca, peggio che stare seduti dietro sulla Jeep!
Ora aspettiamo la visita del primario, stay tuned!

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Vittoriaaaaaaaa!

L’altro ieri sono andata finalmente a parlare con i professori della nuova scuola di Cami, nuova per lei ovviamente… non per me che ci ho passato dai 14 ai 18 anni! Così ho incontrato la mia ex preside, la mia ex segretaria, la mia ex insegnante di mate e il mio ex insegnante di italiano, sì proprio luiiiiii, il mitico Vota! La cosa incredibile è che a me sembrava vecchissimo allora, ma dato che adesso, 27 anni dopo, credo che sia intorno ai 50 non doveva essere così anziano allora…

Comunque è stato incredibile, bellissimo soprattutto perchè tutti i professori mi hanno parlato benissimo di quella perla di mia figlia: “Ma che ragazza assennata, che intelligente, che vivace (forse troppo a tratti, parla anche con i termosifoni…), veramente un ottimo elemento da inserire in questa classe…”. Ahhhh, mi ci voleva dopo tutti sti mesi di sofferenza: W il Vittoria!!! E viva Cami ovviamente.

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Alla frutta

Quando si dice essere alla frutta… ecco, sono proprio a quel punto lì. Ieri è stata una giornata diciamo… intensa! Due inaugurazioni e una conferenza stampa (oggi!) da organizzare in contemporanea, ma soprattutto la fine di un ciclo e l’inizio di uno nuovo con Cami. Ieri sera abbiamo parlato tanto, ci siamo abbracciate, abbiamo pianto rumorosamente sulle alterne spalle e abbiamo ancora parlato. Quando ormai pensavo di aver esaurito le lacrime Cami se ne è uscita con la frase clou: “Mamma, ho avuto la crisi adolescenziale che tu non ti sei potuta permettere…“. Apriti cielo! Un fiume di lacrime che arrivava da chissà dove ha prontamente inondato la stanza, ma in qualche modo l’abbiamo arginato e così sono potuta allegramente andare a scrivere i 20 microbigliettini fronte retro per la festa di Martina che, se il tempo tiene, faremo presto in giardino. Al 16esimo bigliettino mi si incrociavano gli occhi, ma ho tenuto duro sino alla fine e alle 11.30 terminavo l’ultimo – preferisco non commentare qui il degenerare della calligrafia, già di per sè indecifrabile, al 20simo bigliettino, chissà a che indirizzo si presenteranno i piccoli invitati!! –

Non aspettavo altro che una bella dormita ristoratrice, quando alle 2 di notte mi sveglio per un lancinante dolore all’occhio sinistro, come se qualcuno ci stesse infilando una lama… E la cosa peggiore la realizzo una volta in cucina quando mi accorgo di non vedere assolutamente nulla da quella parte!! Sono corsa a svegliare Giorgio che mi ha tenuto la mano per tre ore, sino a quando piano piano la vista è tornata e con quella anche il sonno. Per fortuna mi era già capitato una volta, 5 anni fa. Ero comunque panicata, ma fiduciosa che la vista sarebbe tornata, come l’altra volta. Giorgio invece si è preoccupato di più proprio perchè ripetuto.

Com’è, come non è adesso – ore 15.34 – ci vedo. La conferenza stampa è andata bene, ci mancano solo più le due inaugurazioni di stasera e quella di sabato (!). Con Cami domani ci proiettiamo nella nuova vita e cerchiamo di far fruttare l’esperienza di quest’anno (entrambe!). Domani ho appuntamento dall’oculista, ma già so che non troverà niente di cui preoccuparsi. Ieri sera c’era pure l’eclissi lunare e poi ogni tanto la realtà è difficile da vedere e da accettare, un po’ di foschia ti dà il tempo di avvicinartici piano.

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Hysterical mum

Sono soltanto al secondo giorno di vacanza (il primo senza Giorgio) e sono già COMPLETAMENTE esaurita. Dopo aver medicato la ferita da pedalò di Martina, fatto la spesa più cara della terra, cucinato, lavato il pavimento, stesi i panni e tolto mezzo kg di sabbia dai piedi e dalle pieghe di Marti pensavo di meritarmi mezz’ora di riposo senza zanzare, ma Camilla è tornata in camera a prendere dei soldi dopo 10 minuti di sonno della piccola che, ovviamente, si è svegliata e non ha più voluto saperne di dormire (nemmeno dopo che l’ho sculacciata con la bava alla bocca urlando: “O dormi o torniamo a Torinoooooo!!!”, strano eh?!).

Ma io dico, sono al mare in vacanza con le mie 2 bimbe –d’accordo sono un po’ rompipalle, ognuna a modo suo, ma sono anche dolci e simpatiche-, non devo lavorare, posso stare a mollo quanto voglio – diciamo un po’ più di quanto vorrei, ma Marti è un pesciolino…– quasi padrona del mio tempo… ma perchè mi devo rovinare la vacanza così?! Oggi ho persino proposto a Marti di fare le formine e lei mi ha risposto: “Dopo mamma, adesso sdraiamoci un po’ a prendere il sole…”, ma cosa voglio di più dalla vita?!!!

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