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TUTTI A BARDO!

E anche questa settimana è andata, 5 eventi in 4 giorni è stata una bella sfida (come ben sa la mitica Paola, come farei senza di teeeeeee?) ma li abbiamo portati tutti a termine. E così sabato pomeriggio, fuggendo da una degustazione al Regio e mancando l’inaugurazione a Casale Monferrato sono finalmente andata a Bardonecchia con la famiglia intera allargata per la messa della mamma.

Alla chiesetta dei frati francescani non celebrano più messa e così siamo dovuti andare nella chiesa vicino a via Medail. Lì il prete non era particolarmente coinvolgente quindi io ero abbastanza sicura di me e del mio self control, ma poi mi sono distratta un attimo, proprio mentre il sacerdote diceva che la messa era celebrata per i defunti delle famiglie Tizio e Caio e per… Mamma Neni e li non c’è stato più niente da fare… Quel gran volpone di papà sa il fatto suo evidentemente!

Dopo la messa siamo andati da noi a bere Ferrari e strafogarci di patatine – tutte rigorosamente scadute da almeno 3/4 mesi – e a giocare al gioco dei mimi, occupazione che ci ha tenuti impegnatissimi per almeno 2 ore, quando abbiamo dovuto a malincuore smettere per andare a cena. E’ stato proprio bello essere tutti insieme a giocare e ridere e, diciamolo, sparar cazzate… in una fascia di età che andava dagli 83 ai 7 anni. Alla mamma sarebbe piaciuto un sacco vederci così, si sarebbe seduta in disparte sul divano e avrebbe sorriso con quei suoi occhi sempre più orientali, sempre più Yoda, godendo del nostro star bene insieme.

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Ma tu mi vuoi morto!

Questo e’ stato il commento di Giorgio quando gli ho esposto i piani aggressivi per il weekend: stasera si parte per La Spezia soli soletti cosi’ domani possiamo uscire molto presto in barca e farci una navigata col sole. Rientro a Torino in serata dove si spera i fratelli abbiano fatto il loro dovere e abbiano portato Marti alla festa di Elisa ( e che soprattutto siano andati a riprenderla!). Domenica mattina svegli di buon’ora e partenza per Bardonecchia in formazione da tre (G, M e io) per andare tutti insieme a sciare e a fare (Marti) la lezione con la maestra Elena. Ritorno in serata a casa e lunedi’ mattina levataccia alle 5 per prendere da Milano l’aereo per Istanbul, ritono la sera stessa indicativamente intorno all’una. Martedi’….. e chi ci arriva a martedi’???!!!!!

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Questo è per te Gabri!

Avevo intenzione di non raccontare le mie disavventure fantozziane dello scorso week end, ma dato che Gabri è un po’ giu’ e mi ha detto che i racconti delle mie sfighe la mettono di buon umore eccone qua un’altra serie!

Lo scorso week end mi ero messa in testa di andare a Bardo. Ne ho approfittato per dare appuntamento al decoratore per l’infiltrazione che ci ha rovinato il soffitto della camera da letto e alla mitica signora Rossi che ci doveva cambiare la lavatrice impazzita. E infine ho approfittato anche per invitare a cena i genitori dell’amica del cuore dell’asilo di Marti, ovviamente con amica e fratellino.

Giorgio non aveva NESSUNA voglia di, nell’ordine: andare in montagna, cambiare la lavatrice, avere gente a cena! Ma si è sforzato di buon grado (e cristonando pochissimo!). Sabato pomeriggio dunque per portarsi avanti col lavoro ha deciso di staccare la lavatrice dal muro, peccato che per la foga sia pure venuto via il tubo dell’acqua e che, of course, la valvola per chiudere l’acqua in casa fosse spanata. Alle urla beduine di Giorgio sono scesa a vedere la situazione e la scenetta era questa: lui completamente fradicio come se fosse passato al rallentatore sotto le cascate del Niagara, che cercava di tappare col pollice un torrente di montagna che sgorgava dal muro del bagno (stenderei un velo sulle parole che sgorgavano invece dalla sua bocca inferocita…).

Per “fortuna” in quel mentre è arrivato il muratore per il sopralluogo che, dopo aver tentato 20 minuti di arginare la perdita, quando ormai l’acqua in casa aveva raggiunto i 4 cm è andato a chiudere l’acqua condominiale. Lascio immaginare gli improperi di tutti gli sciatori del condominio che si erano appena messi sotto la doccia per farsi belli per la serata e mi soffermerei sul dito di Giorgio, ormai in ipotermia…

Ma abbiamo avuto culo e infatti siamo ancor riusciti a trovare un idraulico che è riuscito a salvare il tubo (ma non la valvola) e a far riaprire l’acqua condominiale, che per un’oretta è uscita marrone nutella. Così dopo aver asciugato tutto il pian terreno, visto che ormai era ora di cena, mi affretto ad accendere il gas per cucinare ai nostri ospiti. Un solo guizzo blu  poi più nulla: bombola del gas VUOTA!!!! Vabbè che vuoi che sia, abbiamo mangiato tutto freddo mentre fuori nevicava, ma tanto i nostri ospiti erano giovani e… tedeschi(!!) e non c’hanno fatto troppo caso.

Però il risveglio del giorno successivo ci ha ripagato di tutti gli sforzi: un manto di neve bianca aveva ricoperto tutta Bardonecchia e con Marti ci siamo divertiti a scivolare sulla neve con le palette per il giorno del suo onomastico. Cambiata la lavatrice, chiuso casa e pronti a partire, Marti sale in macchina ed esclama soave: “Bè, ci siamo proprio divertiti eh?!”

Valeva la pena asciugare una quintalata d’acqua dal parquet!

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