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Bridget Jones è una pischella…

Conferenza stampa del Meet Design: 180 persone in sala, prova microfono, l’AD RCS pronto a parlare quando il rumore di vetri infranti alle loro spalle fa girare tutti nella mia direzione… E io sento mi sento pronunciare con la manina alzata: “Sono stata io!!“. Ma come cavolo mi è venuto in mente?!!! Non dico di passare di lì e tirare giù il vetro da migliaia di euro – che il curatore avrebbe dovuto immaginare che fare la conferenza stampa nella sala degli specchi era un’idea ardita – ma di ammetterlo così candidamente!! Bastava mi girassi anch’io a cercare con gli occhi “il colpevole”… Forse persino Bridget Jones ci sarebbe arrivata… Comunque il pezzo era assicurato e l’Assessore ha pure commentato nel suo intervento: “Meno male che si è rotta la cornice e non lo specchio, altrimenti 7 anni di sfiga…“. E così io ho continuato a sorridere, nonostante la calza rotta e il sangue che colava copiosamente… Noi addetti stampa siamo più stoici di un marine!!

Comunque lo specchio è questo, che dite si vede che è mozzato???


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2nd part!

Sabato mattina è finalmente venuta l’ora di visitare le gallerie di Brooklyn (Giorgio muore letteralmente dalla voglia…!).

Partiamo sempre a piedi e dopo aver comprato un paio di guanti per Giorgio nella solita Bleecker St -altrimenti con le mani ghiacciate rischia di far scivolare la macchina fotografica!- torniamo a Soho dove ci soffermiamo in un paio di gallerie. In una in particolare hanno quadri di Damien Hirst che ci piacciono parecchio, prezzo a parte, e commettiamo l’errore di manifestare il gradimento alla gallerista che per tutto il we mi tormenterà di mail con informazioni e minacce sull’opera che ci piaceva… a ogni mail il prezzo scende, ma quando si attesta sui 11,250.oo capiamo che non sarà mai nostra.

A Soho si sta proprio bene ma la nostra mission giornaliera è Brooklyn quindi, dato il vento forza 60 che ci spinge in direzione opposta, decidiamo di prendere un taxi e attraversare il ponte. Il tassista non ha la minima idea di dove dobbiamo andare ed è anche piuttosto sorpreso che noi si voglia lasciare il bel quartierino dove siamo per andarci a infognare in quelle strade abbandonate, ma nonostante qualche reticenza ci porta proprio lì. Ma lì dove? Boh… La zona di Dumbo descritta da tutti i giornali come trendissima, giovane, updated è totalmente deserta; il Dumbo Art Center chiuso (di sabato) e anche piuttosto abbandonato. La signora del negozio a 2 numeri di distanza non sa nemmeno della sua esistenza (forse ci fanno inaugurazioni molto silenziose? Feste per sordomuti?!!!) e quindi decidiamo di rifocillarci e riscaldarci in una caffetteria lì vicina.

Finito il brunch dovremmo, secondo scaletta, farci un giro per Brooklyn, scovare dove abita Paul Auster etc etc, ma piove come a Jakarta ad agosto con la temperatura di Mosca a dicembre quindi Giorgio getta la spugna e mi implora di tornare in albergo (diciamola tutta: non credo che ci tenesse tanto al tour letterario!!!), così, zuppi, saliamo sul taxi che ci riporta allo Standard Hotel.

Adeguatamente riposati e asciugati alle 6 usciamo per andare a vedere lo show Fuerza Bruta, piove ancora tantissimo ma quando usciamo dal teatro non ce ne accorgiamo quasi perchè durante tutto lo spettacolo ci hanno, in ordine: soffiato aria gelida contro, innaffiato abbondantemente d’acqua, spaccato pezzi di polistirolo in testa e infine docciati… è quasi un sollievo uscire nella pioggia battente di NY, almeno abbiamo l’ombrello! Ceniamo senza difficoltà (fuori dal meatpacking district ti lasciano entrare nei ristoranti anche senza prenotazione!!) in un locale accogliente e poi affrontiamo la camminata di mezz’ora sotto il diluvio con un ombrellino tascabile… arriviamo fradici come se avessimo rischiato di annegare in tutte le pozzanghere ma felici e Giorgio passa l’ora successiva ad asciugare col phon gli indumenti appesi nella doccia.

Ultimo giorno a NY: dopo una passaggiata sulla High Line (Giorgio non c’era ancora stato) andiamo a caccia di una Parker per Dario; non è semplicissimo perchè la domenica molti negozi chiudono ma la troviamo alla Grand Central Station che approfittiamo per rivedere (è sempre bellissima). Poi andiamo a zonzo, facciamo una puntata da Tiffany (ma che bella sta punta di turchese!) e poi torniamo in albergo per partire.

Sono stati 4 giorni bbbbbbbbbellissimi! Tornata a Torino mi sono anche offerta di recensire alcune delle mostre che ho visto e me ne hanno richieste tre che sto scrivendo adesso… Mettiamola così: se ogni 3 mesi mi pagassero viaggio e soggiorno a NY per recensire qualche mostra lo farei volentieri, anche non mi pagassero gli articoli! Capitoooo?????

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Speranza

Mi sembra giusto dare un segnale di speranza. In un mio post recente avevo parlato di una donna afghana vittima delle violenze dei talebani per aver lasciato la casa del marito che la picchiava…

Ecco questa è la foto di Bibi oggi, dopo numerosi interventi negli Stati Uniti e una nuova vita davanti:

 

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giovedì 1 aprile inaugurazione (e compleanno della mia mamma!)

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A testa in giu’

Stasera alle 21 tutti a testa in giù ad ammirare l’alberello di Lodola che si accende…

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Lunedì… e piove!!!

Ore 7.36, situazione casa Bernascone Bellantuono (c’è chi sostiene che è l’inverso, ma non credetegli!!!): Camilla è già fuori dalle 6.30 (l’ha portata quel santo di Giorgio) perchè oggi iniziano le riprese de LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI a scuola. Lei è “comparsa primaria”, con ben 4 cambi di vestiti, non ha diritto alla mensa dei “ruoli” ma deve condividere il suo pasto con le “comparse generali”… cmq la tensione e l’eccitazione erano palpabili già da ieri sera e infatti è andata pesante di tachidol (codeina allo stato puro). Francesco sta cercando negli armadi e in cantina gli indumenti più idrorepellenti che trova perchè oggi diluvia e lui deve lo stesso andare a scuola in moto – quella nuova!- perchè altrimenti tra il recupero di latino e il 70 che passa ogni ora tornerebbe a casa alle 4, troppo tardi per studiare (??!!!). Marti dorme nel mio letto dalle 6 più o meno. Ieri sera un testa a testa incredibile, per poco non le davo veramente una testata! Solite rugne prima di dormire: voglio venire nel tuo letto, voglio la coperta, non la voglio più, devo fare la pipì, no adesso non più, voglio papà, voglio Camilla, voglio Gessssssù Bambinooooooooo. Non ho più la pazienza di una volta…

Io invece me ne starei qui a guardare fuori l’alba e la brina sul prato e invece devo iniziare questa settimana caliente e sincopata come al solito, per fortuna che dopo aver lasciato Marti all’asilo (ricordare: ciuccio, libro biblioteca, lenzuolo, cuscino, coperta, grembiule pulito… una sfida!) vado da Adela per un’oretta a fare il punto della situazione,  o meglio,  il punto interrogativo/esclamativo della situazione!!!!

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Vi aspettooooooo

invito mail

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