Autumn in New York

Ed eccoci alla penultima notte a New York; sono talmente stordita che pensavo di dover partire stasera e invece il volo è domani!! Così ci siamo goduti un’altra giornata di sole a Soho… i programmi superaggressivi della vigilia sono pian piano scemati, man mano che testavamo la nostra resistenza sul suolo americano.

Prima sera: dopo aver buttato i bagagli in albergo camminata per Soho e cena al ristorantino francese.

Secondo giorno: mentre Giorgio aveva il suo business meeting in albergo io ho visitato 19 gallerie a Chelsea, dove ero arrivata dopo aver camminato dal nostro albergo a Soho sino al Meatpacking e oltre. Ci siamo trovati per pranzo sulla 10 Av e abbiamo passeggiato sino all’International Center of Photography per una bellissima mostra sull’Apartheid. Lì Giorgio ha iniziato ad accusare un po’ di stanchezza quindi siamo tornati – rigorosamente in metro – in albergo. Siamo poi ancora usciti per una passeggiatina e ci siamo comprati la cena al sacco da consumare in albergo.

Terzo giorno: camminato verso il Meatpacking sino al nostro bellissimo ex albergo (The Standard) per cercare il negozio di Ed Hardy per Fra – chiuso! – e passeggiata sulla High Line. Cerchiamo di arrivare alla fine della 9 Av per comprare il flash a Giorgio, ma desistiamo perchè il negozio è troppo lontano così prendiamo un taxi  – dopo aver svaligiato un deli per comprare il Gatorade che dovrebbe alzare la pressione a Giorgio – e ci facciamo portare all’American Museum of National History per una mostra sugli animali luminescenti che si rivelerà un vero pacco (per la modica cifra di 49 dollari di biglietto d’ingresso più un’esagerazione per un panino gnecco alla caffetteria). Usciti di lì rinuncio alla visita alla Guggenheim in favore di una passeggiata in Central Park, ma vengo ampiamente premiata con una visita nel mio negozio turchese preferito dove Giorgio interpreta l’ambitissimo leading role in “Pisolino da Tiffany” seduto su di una comodo pouf mentre io passo i 50 minuti più frenetici della giornata! Puntatina da Fao, un pò della 5 Av e poi di nuovo in metro sino in albergo. Cena ai 3 Merli in quella che credevamo fosse Broadway e invece era Broadway West (che fantasia!)

Quarto giorno: salta la visita a Coney Island per stanchezza giustificata e ci dedichiamo quindi allo shopping per i ragazzi. Pranzo al caffè Borgia, riposino e passeggiata, questa volta nel Village. Giorgio accusa segni di cedimento quindi torniamo in taxi e ceniamo in camera.

Ci resta ancora mezza giornata domani; mezza giornata per respirare il profumo di autunno a New York, per vedere i programmi pre elezioni su ogni canale e ad ogni ora, per farci una passeggiatina per Soho, per sederci a un caffè e sentirci due fidanzatini… Ancora mezza giornata di meritata vacanza!

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