Peggy

Ecco l’ultimo mio articolo (pubblicato, stay tuned!) su Artribune

Metti una domenica di pioggia, un museo giovane ma promettente (il Lucca Center of Contemporary Art) e una mostra dal titolo allettante e altisonante: Carte rivelatrici. I tesori nascosti della collezione Peggy Guggenheim. Il risultato è una piacevolissima sorpresa, che combina un luogo decisamente ospitale (una rarità tra i musei italiani) e una mostra insolita e interessante.
L’esposizione è curata da Maurizio Vanni e da Philip Rylands – direttore della Collezione Peggy Guggenheim – ed è un viaggio attraverso la romanzesca vita della più nota collezionista dei nostri tempi. Protagonista della mostra, una selezione di opere su carta dei maggiori artisti della sua raccolta, “carte” che scandiscono e a tratti rivelano le fasi della vita di Peggy.

Carte rivelatrici – veduta della mostra presso il Lu.C.C.A., Lucca 2011 – photo Daniele Dianda

A partire dall’apertura dalla sua prima galleria a Londra nel 1938, la Guggenheim Jeune, che inaugurò con una mostra di Cocteau e poi bissò il successo con la prima mostra londinese di Kandinsky e con quella di Tanguy. Questi sono gli anni in cui Peggy decide di acquistare un’opera al giorno e getta le basi per la sua straordinaria collezione, che parte proprio da Cocteau, per arrivare ai rayogrammi di Man Ray, a Verso l’alto di Kandinsky e Il postino cheval di Ernst, passando per Il busto di uomo in maglia a righe di Picasso. Le opere in mostra sono spesso inattese, perché raramente esposte nelle numerose esposizioni dedicate alla Guggenheim. Sono opere quanto mai sincere – come si dice, carta canta – scelte da una donna che si innamorava ogni giorno dell’arte (e sovente degli artisti) e si lasciava trasportare dal suo canto di sirena.

Vasily Kandinsky – Verso l’alto – 1929

Nel 1942, con lo stesso spirito intraprendente, e con la ferrea intenzione di mettere in salvo la sua collezione, Peggy torna negli Stati Uniti e apre una galleria a New York, l’Art of This Century Gallery, dove passeranno i più grandi artisti del Novecento. In mostra si trovano anche esemplari dei biglietti d’invito alle inaugurazioni, una scelta che contribuisce a rendere ancora più vivido e affascinante questo viaggio nella vita e nell’arte della Guggenheim, così come le tante fotografie, che la ritraggono tra i suoi amati cani e accanto ai più fini intellettuali dell’epoca. Sono di questo periodo le opere di Motherwell, Baziotes, Rothko, Pollock e molti altri, ed è questa la parte più consistente della collezione Guggenheim che ha sede nel Palazzo Venier dei Leoni e che fu donata da Peggy al Museo Solomon R. Guggenheim di New York, a patto che restasse a Venezia. La visita si conclude con opere, tra gli altri, di Francis, Gribaudo, Tancredi, Vedova e Fontana.

 

Emanuela Bernascone

Lucca // fino al 15 gennaio 2012
Carte rivelatrici. I tesori nascosti della collezione Peggy Guggenheim
a cura di Maurizio Vanni e Philip Rylands­
LU.C.C.A.
Via della Fratta 36
0583 571712
info@luccamuseum.com
www.luccamuseum.com

 

6 commenti

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6 risposte a “Peggy

  1. fabi

    Questa chiesa mi pare di averla già vista….. 😉

  2. fabiana

    Faccio una prova con il nuovo browser che ho installato sul BlackBerry (Opera mini)
    Mi piace!

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