Santa Manù Amarcord

Oggi è santa Manù -vabbè è Sant’Emanuele ma fa lo stesso, si sa che in quegli anni il femminismo non se la passava tanto bene- e quindi ho deciso di farmi un regalone: ho comprato i biglietti per New York City, oh yeahhh!

Sono già 5 anni che non poso il piedino sul selciato nuiorchese e la crisi da astinenza è quasi insopportabile adesso, dunque quando abbiamo deciso che quest’estate avremmo fatto un viaggio non vi è stato il minimo dubbio: States! In realtà faremo prevalentemente la California ma una puntatina di 4/5 giorni nella verybigapple non poteva mancare.

Mi fa molta tenerezza pensare che il mio primo viaggio in America è stato nell’82, alla fine della prima liceo (oddio, se c’è qualcuno bravo in matematica, o con una calcolatrice sul celulare, bella che svelata la mia età!!!) proprio come Camilla quest’anno. Ero andata a trovare la mia sorellina adorata a Berkeley, dove aveva passato l’ultimo anno a studiare (?!) giornalismo. Buffo come si incrocino le nostre strade: lei l’ha studiato e io lo sono diventata, siamo veramente una cosa sola… Nel luglio del 1982 il mio fratellone -ciao Mamo se sei all’ascolto!- ed io siamo partiti per andare a prenderla e riportarla a casa (non senza fatica!). C’erano ancora i posti per fumatori a bordo degli aerei e Maurizio mi ha costretta a stare in una camera a gas per circa 20 ore di volo!!! Sono scesa a San Francisco con gli occhi iniettati di sangue e la voce da scaricatore di porto per tutto il fumo passivo respirato, ma ne valeva la pena: con Ross abbiamo fatto un giro straordinario che ha toccato la California, l’Arizona, New Orleans, Washington D.C. e New York. Mi ricordo benissimo il giorno in cui siamo arrivati a New York: di sera siamo usciti a fare una passeggiata e dopo un quarto d’ora abbiamo cominciato a chiederci come mai  una fiumana di gente si stesse spostando in direzione opposta alla nostra e così, spinti dalla curiosità, ci siamo uniti alla folla e abbiamo preso parte all’immensa ed emozionante celebrazione per l’Indipendence Day. Che bei ricordi…

A New York sono poi tornata più volte: mentre studiavo ad Amherst, con Giorgio da soli, con Giorgio e i figli… ed ogni volta ci ho lasciato un pezzettino di me. Una delle ultime volte con Giorgio abbiamo vissuto la straziante esperienza di perdere un bimbo al terzo mese di gravidanza (chissà dove sarai adesso Matteo mio?) eppure continuo a considerarla la città del mio cuore, la mia casa.

Chissà se in questa vita, un anno o l’altro, sarà anche la mia casa anagrafica??

11 commenti

Archiviato in caro diario..., famiglia, New York

11 risposte a “Santa Manù Amarcord

  1. daniela

    che bel post Manu….davvero…..ah dimenticavo BUON ONOMASTICO

  2. post bellissimo…verso la fine mi è anche venuto l’occhietto lucido, tanto per cambiare…

  3. Alessandra

    Auguri !!
    nei miei calendari non è sempre presente san Emanuele che, sono andata a leggere, è uno dei primi martiri cristiani…
    buon onomastico!

  4. Alessandra

    si! significa Dio con Noi…è un nome bellissimo, dal significato profondo…è uno dei nomi che ho dato ad Alberto (nato il23dicembre, vicino alla data in cui Dio è venuto per stare con noi…), è un santo forte Emanuele, vedrai che ti starà vicino!

  5. vale

    Beati voi!!!!!!!!!!!!!!!!! A me manca un sacco!!!!!
    Ma andate tutti e 5?

  6. vale

    eh magari!!!! ma la mia estate dovrebbe durare 6 o 7 mesi….🙂

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